Come spazzolare un Volpino di Pomerania: la guida completa alla toelettatura a casa

Due Volpini di Pomerania, arancio e crema, dal pelo ben spazzolato

Il tuo Volpino di Pomerania sembra spazzolato alla perfezione. Passa comunque la mano dietro le sue orecchie, fino alla pelle.

Se senti una pallina piccola e dura, è un nodo. Ed è quasi sempre il segno che la spazzola è rimasta in superficie. Questa guida spiega come spazzolare un Volpino di Pomerania (detto anche Pomerania o Spitz nano) fino alla radice, con quali strumenti, ogni quanto, e quali errori creano nodi invece di scioglierli.

Viviamo con due Volpini di Pomerania nero focato, Oswald e Yumi: questo doppio mantello lo curiamo a casa nostra.

Due Volpini di Pomerania, arancio e crema, dal pelo ben spazzolato

Perché il Volpino di Pomerania non si spazzola come gli altri cani

Il Volpino di Pomerania porta due mantelli, uno sopra l'altro.

  • Il pelo di copertura: lungo, dritto, un po' ruvido. È lui a dare l'aspetto da "batuffolo".
  • Il sottopelo: corto, fittissimo, morbido come lana. È lui a gonfiare il mantello e a isolare il cane dal freddo come dal caldo.

Il problema è che il sottopelo si rinnova di continuo. I peli morti non cadono da soli: restano intrappolati nel pelo vivo. Se nessuno va a prenderli, si compattano, si intrecciano e formano nodi incollati alla pelle.

Una spazzola normale, anche usata ogni giorno, può benissimo scivolare sul pelo di copertura senza mai toccare il sottopelo. Il cane sembra perfetto. Sotto, il feltro avanza.

Gli strumenti: tre, non di più

Inutile comprare dieci spazzole. Per un Volpino di Pomerania, tre strumenti coprono tutta la cura a casa.

1. Una spazzola ad aghi (slicker)

È lo strumento principale. I suoi aghi metallici sottili e fitti penetrano nel mantello e catturano il sottopelo morto. Scegli una testa compatta, sui 10-11 cm: su un cane di 2-3 chili, una spazzola grande non passa né dietro le orecchie né sotto le zampe.

2. Un rastrello districante

Serve a sciogliere un nodo invece di tirarlo, e a rimuovere il sottopelo durante la muta. Anche qui, scegli una taglia piccola: i nodi si nascondono sempre nelle zone strette.

3. Un pettine in metallo a doppia dentatura

È lo strumento di controllo dei toelettatori, e quello che manca in quasi tutte le case. Dopo la spazzolatura, si passa dalla pelle fino alla punta del pelo. Se scorre ovunque, hai finito. Se si impiglia, c'è un nodo che la spazzola ha mancato.

Spazzola slicker, rastrello districante e pettine a doppia dentatura per Volpino di Pomerania

Questi tre strumenti sono riuniti nel nostro Kit Routine Pom, in misure scelte per un cane piccolo.

Cosa ti sconsigliamo

  • I guanti da toelettatura: piacevoli per il cane, ma raccolgono solo il pelo in superficie.
  • Una spazzola a setole morbide usata da sola: perfetta per la rifinitura, inutile contro il sottopelo.
  • Gli strumenti a lama per il sottopelo usati troppo spesso: su un doppio mantello, un uso troppo frequente o troppo deciso può rovinare il pelo di copertura. Se ne hai uno, tienilo per la muta e vai piano.

Prima di iniziare: due regole

Non spazzolare mai a secco. Il pelo secco si spezza e si carica di elettricità statica. Vaporizza leggermente il mantello con acqua (basta un semplice nebulizzatore) o con uno spray districante per cani. Il pelo deve essere appena umido, non bagnato.

Scegli il momento giusto. Dopo una passeggiata, quando il cane è calmo e un po' stanco. Sistemalo su una superficie stabile, un tavolo con un tappetino antiscivolo o sulle tue ginocchia se è piccolo. Tieni a portata di mano qualche premietto.

Il metodo: spazzolare a strati, fino alla pelle

La tecnica che cambia tutto si chiama spazzolatura a strati (in inglese line brushing). Invece di passare la spazzola sopra il mantello, si lavora ciocca per ciocca, partendo dalla pelle.

  1. Solleva il pelo. Con una mano, alza il mantello per far apparire una linea di pelle.
  2. Spazzola la ciocca sotto, dalla radice alla punta, con piccoli movimenti. Devi vedere la pelle.
  3. Lascia ricadere una ciocca sottile e ricomincia, linea dopo linea, risalendo.
  4. Passa il pettine su ogni zona finita. Se si impiglia, riprendi la zona.

Inizia dal posteriore del cane e risali verso la testa: prima le zone meno sensibili, così si abitua.

Un ordine che funziona bene:

  1. Le "culottes" (retro delle cosce) e la coda
  2. Le zampe posteriori
  3. I fianchi e la schiena
  4. La pancia e l'interno delle zampe anteriori
  5. Il petto e il collare
  6. Il collo e, per ultimo, dietro le orecchie

Le zone dove nascono i nodi

Nel Volpino di Pomerania i nodi si formano sempre negli stessi punti, dove il pelo sfrega o si muove di più:

  • Dietro le orecchie: lì il pelo è finissimo. È la zona numero uno.
  • Sotto le zampe anteriori, all'altezza delle ascelle.
  • Le culottes, il retro delle cosce.
  • Sotto la pettorina o il collare, dove sfrega.
  • La pancia, soprattutto se il cane si sdraia spesso su superfici ruvide.

Se hai solo tre minuti, spazzola queste zone.

Sciogliere un nodo senza fare male

  1. Tieni la base del nodo tra le dita, contro la pelle. È la tua mano ad assorbire la trazione, non la pelle del cane.
  2. Inumidisci il nodo con un po' di spray districante.
  3. Lavoralo dalla punta, con il rastrello o i denti larghi del pettine, separando i peli poco a poco verso la radice.
  4. Finisci con la spazzola, poi verifica con il pettine.

Se il nodo è diventato una placca infeltrita attaccata alla pelle, non insistere. Affidalo a un toelettatore: lo rimuoverà senza ferire il cane.

Ogni quanto spazzolare un Volpino di Pomerania?

  • Normalmente: due volte a settimana, una decina di minuti.
  • Durante la muta (spesso in primavera e in autunno, più marcata nelle femmine dopo il calore): tutti i giorni o quasi. Il sottopelo cade allora a manciate. Spieghiamo come riconoscerla nel nostro articolo sulla perdita di pelo del Volpino di Pomerania.
  • Nel cucciolo: sessioni brevissime, più volte a settimana, soprattutto per abituarlo. Tra i 4 e i 7 mesi circa perde il pelo da cucciolo e i nodi si formano molto in fretta.

La regolarità conta più della durata. Due sessioni da dieci minuti valgono più di un'ora di districamento una volta al mese, per te come per lui.

Il bagno: di rado, e sempre dopo la spazzolatura

Un Volpino di Pomerania non ha bisogno di essere lavato spesso: una volta ogni quattro-otto settimane in genere basta, a meno che non si sia rotolato in qualcosa.

Due regole:

  • Spazzola sempre prima del bagno. L'acqua stringe i nodi: un piccolo nodo prima del bagno diventa una placca dopo.
  • Asciuga completamente, fino alla pelle, con il phon ad aria tiepida spazzolando allo stesso tempo. Un sottopelo che resta umido si asciuga compattato e può irritare la pelle.

Gli errori più frequenti

  • Spazzolare solo la superficie. È l'errore numero uno, e il motivo di questa guida.
  • Spazzolare a secco, che spezza il pelo.
  • Tirare un nodo invece di tenerne la base.
  • Aspettare la muta per cominciare: è il momento peggiore per iniziare.
  • Radere per risolvere il problema. In alcuni Volpini di Pomerania il pelo ricresce male dopo la tosatura, a volte non ricresce più. Ci dedichiamo un intero articolo: bisogna radere un Volpino di Pomerania?

E il toelettatore?

La spazzolatura a casa non sostituisce il toelettatore, lo completa. Un passaggio ogni due o tre mesi permette un bagno completo, un'asciugatura professionale, il taglio del pelo tra i cuscinetti e intorno alle zampe, e la messa in forma. Se sei indeciso sul taglio da chiedere, abbiamo confrontato i tagli del Volpino di Pomerania: orsetto, Boo, leone, e quelli da evitare.

Tra un appuntamento e l'altro, è la tua spazzolatura a decidere se il toelettatore potrà acconciare il tuo cane o dovrà tagliare i nodi.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per spazzolare un Volpino di Pomerania?

Una decina di minuti due volte a settimana per un mantello curato. Conta di più durante la muta, o la prima volta se il pelo non è stato spazzolato a fondo da tempo.

Il mio cane odia la spazzola, cosa faccio?

Accorcia le sessioni: due minuti, una sola zona, poi un premio. Inizia dalle zone poco sensibili (schiena, fianchi) e lascia le orecchie per ultime. Un cane che non sente mai male durante la spazzolatura finisce quasi sempre per accettarla.

Bisogna spazzolare nel verso del pelo o contropelo?

Per la spazzolatura a strati, si solleva il pelo contropelo per scoprire la pelle, poi si spazzola ogni ciocca dalla radice alla punta. Per la rifinitura si può spazzolare contropelo per dare volume, l'aspetto a "palla" tipico della razza.

Quale spazzola per un Volpino di Pomerania?

Una spazzola ad aghi metallici (slicker) di piccole dimensioni, completata da un rastrello districante e un pettine in metallo. Le spazzole a setole morbide e i guanti da soli non bastano per un doppio mantello.

Il Volpino di Pomerania perde molto pelo?

Moderatamente per gran parte dell'anno, molto durante la muta. Una spazzolatura regolare raccoglie il pelo morto nella spazzola invece che sul tuo divano.

In sintesi

Spazzolare un Volpino di Pomerania non significa passarci sopra una spazzola: significa arrivare al sottopelo, ciocca per ciocca, fino alla pelle. Tre strumenti, dieci minuti, due volte a settimana, e un passaggio di pettine per verificare.

Stasera, fai il test dietro le orecchie. E se trovi una pallina, ora sai cosa fare.

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